Insolito appuntamento al giovedì questa settimana per il Poderosa Caffè, che anticipa di un giorno rispetto alla tradizionale collocazione del venerdì visto che domani, subito dopo pranzo, la XL EXTRALIGHT® partirà alla volta di Udine, dove sarà impegnata sabato sera (ore 20.30) contro la Gsa. Al Ristorante Da Patrizia l’ospite della settimana è stato Luca Campogrande, che ha esordito parlando delle emozioni del match di domenica scorsa contro la sua ex squadra, la Consultinvest Bologna.

Era ovviamente una partita particolare per me, incontrando la squadra nella quale sono cresciuto negli ultimi due anni – ha sottolineato la guardia gialloblu – sono stato contento che i tifosi bolognesi mi abbiano accolto con un coro a inizio partita. Dal punto di vista tecnico, siamo stati bravi ad entrare nella partita sin dal primo minuto, con quel parziale di 13-2 che ci ha dato subito tanta energia. Questa è stata la nostra forza, stare sul pezzo dall’inizio e portare a casa un’altra sfida cruciale nella volata al secondo posto. Eravamo concentrati per fare bene, ma certo prima della partita un +18 non me lo sarei certo aspettato. Era una gara chiave anche per consolidarci come squadra, questa è stata la nostra forza”.

Archiviata la Fortitudo, c’è però da pensare a Udine. “Vengono da una partita rocambolesca persa dopo tre supplementari a Bergamo, per cui saranno ancora più carichi per rifarsi dopo una partita che, probabilmente, avevano pensato di poter vincere – ha spiegato Campogrande – Udine è una squadra che ha forse più stazza di noi e ha talento con giocatori come Dykes, Veideman e Raspino. Dovremo essere concentrati sin dall’inizio perché hanno un punto di forza nei rimbalzi offensivi e noi su questo aspetto abbiamo sofferto diverse volte, penso ad esempio contro Mantova. Dovremo arginare Diop e Pellegrino perché potrebbe essere una chiave della partita. Con una vittoria saremmo vicinissimi alla qualificazione alla Coppa Italia, per cui è una partita che conta tanto quanto quella di Bologna”.

8,2 punti, 50% da 2, 40% da 3, 3,7 rimbalzi in 25,9 minuti. Le cifre stanno premiando la scelta del giocatore romano di sposare la causa della Poderosa per lanciarsi definitivamente come un giocatore importante di questa Serie A2. “Partendo dal presupposto che si può sempre migliorare, sono contento del risultato di squadra e del fatto che io stia contribuendo – ha affermato Campogrande – ovvio ci siano degli alti e bassi, a volte causa falli ho giocato meno ma questo mi dà solo lo stimolo a fare meglio in questo percorso che ho iniziato qui a Montegranaro, che è quello di poter migliorare giocando tanti minuti”.