Sbarca al Best Western Hotel David Palace di Porto San Giorgio il Poderosa Caffè, che ha visto ospite oggi pomeriggio l’assistente allenatore gialloblu Salvatore Formato. Con il coach avellinese si è parlato sia di prima squadra che di giovanili, essendo Formato anche capo allenatore della squadra Under 20 targata Santori Pellami. Prime parole, però, per l’avversaria di domenica mattina (ore 12): al PalaSavelli scende la Bondi Ferrara per la prima gara del girone di ritorno.

Sarà una partita strana in particolare per via dell’orario – puntualizza Formato – e infatti in settimana ci siamo allenati il più possibile per simulare queste condizioni di partita. Sarà di sicuro una gara molto fisica, all’andata lì da loro ci massacrarono con la loro intensità. Cercheranno molto di cavalcare il gioco post basso dei loro esterni, in particolare Rush e Cortese, e dovremmo stare attenti ai loro rimbalzi d’attacco. Poi c’è un giocatore come Hall che non a caso è stato miglior giocatore dello scorso mese e di rimbalzi in attacco ne tira giù 5 di media”.

Uno sguardo anche al match di Trieste di domenica scorsa, che ha significato addio alla Coppa Italia. “Abbiamo giocato molto bene per due quarti, ma nel terzo quarto eravamo un po’ cotti e la lunghezza del loro organico ha fatto la differenza – spiega l’assistente allenatore della Poderosa – comunque vederli giocare dal vivo fa capire come non sia solo una squadra dal grande talento a livello offensivo, ma difendono e anche tanto. Solo che questo aspetto emerge poco perché ci si lascia molto abbagliare da quello”.

Alla terza stagione a Montegranaro, il ruolo di Formato nello scacchiere veregrense è cambiato anno dopo anno. “Quest’anno sono tornato a fare quello che facevo due stagioni fa quando arrivai a Montegranaro – racconta Formato – mi concentro molto sull’analisi video e la realizzazione delle analisi cartacee delle squadre avversarie che forniamo settimanalmente ai giocatori. Inoltre ho un rapporto di raccordo coi giocatori, nel senso che questi spesso nel terzo allenatore trovano non dico una spalla su cui piangere ma comunque una persona che faccia da tramite nel rapporto con lo staff tecnico. Per quanto riguarda il mio impegno a 360° all’interno della Poderosa, se nel mio primo anno allenavo una squadra giovanile regionale ed ero assistente in una di Eccellenza, quest’anno mi è stato affidato il ruolo di capo sia nell’Under 20 Eccellenza che nell’Under 14 Eccellenza, quest’ultimo il primo vero gruppo composto interamente da ragazzi di Montegranaro”.

L’Under 20 è il vertice del settore giovanile gialloblu, una squadra sulla quale in estate si è puntato forte. “Stiamo andando ad alti e bassi – ammette il coach avellinese – il problema è che noi sostanzialmente non ci alleniamo o lo facciamo pochissimo e quindi trasferire dei concetti di squadra a ragazzi che vengono ognuno da una realtà diversa, per quanto abbia cercato di coordinarmi con ognuno dei loro allenatori, non è semplice, non possiamo fare tutti le stesse cose. Per cui l’impianto tecnico è quello della nostra prima squadra, cercando di venire incontro alle capacità di chi abbiamo nel roster. Inoltre da inizio anno non abbiamo mai fatto una partita al completo ed avendo perso Mitt per il resto della stagione di sicuro non ne faremo nemmeno una. In ogni caso, siamo secondi in classifica e i primi due posti alla fine della fase in corso daranno accesso a quella successiva”.