Seconda sconfitta consecutiva (prima volta in stagione), seconda sconfitta stagionale al PalaSavelli per la XL EXTRALIGHT®, travolta senza appello da una De’ Longhi Treviso ai limiti della perfezione. I gialloblu reggono l’urto dei veneti per poco più di mezza partita, poi crollano sotto i colpi della truppa di coach Pillastrini, parsa oggi davvero la corazzata che tutti aspettavano a inizio stagione. Non è bastato il rientro di Powell (19 punti con 7/15 al tiro) a ridare slancio ai veregrensi dopo il rovescio di Verona, anche se questa è difficile capire dove finiscano i demeriti gialloblu e dove inizino i meriti degli ospiti, bravi a replicare ad ogni reazione di Amoroso e compagni.

Solo in avvio la Poderosa trova la forza di mettere il naso avanti: è una tripla del capitano, un rebus per Brown e Lombardi nei primi minuti, a firmare il timido 9-8 che dopo una manciata di minuti spinge avanti i ragazzi di coach Ceccarelli. Ma con la difesa a fare acqua e la De’ Longhi a capitalizzare ogni debolezza gialloblu, tenere botta è un’illusione. Un paio di triple di un caldissimo Musso alimentano la prima fuga trevigiana già a fine primo quarto (16-28 al 9’), ma quantomeno la XL EXTRALIGHT® non sprofonda, pur rendendo evidente che la giornata non sia di quelle eccezionali. Con le unghie e coi denti i veregrensi, dopo aver toccato il -13 (35-48 al 17’ dopo la terza tripla di serata di Musso), rientrano sotto la doppia cifra di distacco e quando in avvio di ripresa un libero di Powell vale il -5 (46-51 al 22’) sembra che davvero la Poderosa abbia ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Ed invece è un fuoco di paglia: Sabatini scuote dal torpore i biancoblu, Swann diventa imprendibile e in un amen Treviso confeziona un parziale di 3-15 che di fatto manda i titoli di coda al match già sul finire del terzo periodo, quando un canestro di Antonutti sigilla il +22 veneto (54-76). L’ultimo quarto è praticamente di garbage time, con la Poderosa già coi remi in barca e la De’ Longhi a tirare dritto senza rischiare nulla e ribaltando anche nettamente il -7 rimediato al PalaVerde. Nel finale c’è spazio anche per Simone Barbante, giovane veregrense alla corte di coach Pillastrini, che dopo essere stato omaggiato nel prepartita dal presidente Dino Bigioni si prende anche la soddisfazione di mettere a referto una tripla davanti al pubblico della sua terra.

La Poderosa conserva comunque il terzo posto in classifica, seppur in coabitazione con Udine e Verona. E dopo una doppietta terribile già si staglia all’orizzonte una nuova sfida: domenica (ore 18) trasferta in quel di Forlì contro la Unieuro per ridarsi slancio in una corsa ai playoff che settimana dopo settimana si fa sempre più affollata.

Queste le parole di coach Ceccarelli in sala stampa: “Se penso che 4 anni fa ero ad allenare il figlio di coach Pillastrini ed ora lo sento chiamarmi collega non posso che essere onorato. La programmazione con cui Treviso ha costruito questa squadra, lasciando al coach e alla dirigenza la possibilità di inserire un americano in corsa senza ansie, nonostante la piazza pretenda risultati durante il periodo buio il timone della barca è rimasto saldamente in mano e i risultati ora si vedono. Oggi ad un certo punto è sembrato che anche se fossimo stati in campo in 6 o 7 non sarebbe cambiato granché. Non ce n’era. Un po’ anche perché noi, al contrario dell’andata quando eravamo freschi e pimpanti, siamo affaticati e si vede. Lo ripeto da settimane. Siamo andati subito sotto e allora non sono riuscito a far rifiatare Amoroso perché senza di lui fatichiamo ma al contempo lui perde energia e quindi diventa un cane che si morde la coda. Dobbiamo però sempre ricordarci da dove veniamo. Oggi abbiamo giocato in casa nostra contro Treviso, lo so che fa rabbia perdere di venti e sarò il primo a non dormire stanotte. Ho sentito cori del pubblico per incitarci fino alla fine e sono sicuro che questi ragazzi se li meritano tutti, perché non stanno mollando nulla. È un calo fisico, dobbiamo tenere botta e stare tutti uniti. Stiamo vicini ai ragazzi, loro si impegnano sempre, fanno errori come faccio io e tutti quanti, ma che non passi il messaggio che si sta mollando. Lo dimostra che all’intervallo ancora fossimo in partita, pur sembrando che stessimo giocando contro una squadra di un’altra categoria. Complimenti ai nostri avversari, per noi poche ore per resettare per provare a fare il colpo contro Forlì che oggi ha strapazzato Roseto sul suo campo. Ora si fa dura, ma dobbiamo essere l’emblema del no-ansia: dovevamo raggiungere la salvezza e l’abbiamo già centrata, ora abbiamo il sogno playoff ma per raggiungerlo dobbiamo stare tutti uniti. Ora non ci entrano tiri che sono entrati per 18 partite, ma è normale, oggi certe conclusioni non riuscivamo nemmeno a prenderle”.

Queste le parole di Maspero in sala stampa: “E’ stata una partita difficilissima, Treviso ha messo subito grande aggressività. La difesa ha fatto la differenza: non siamo riusciti ad arginarli, loro hanno preso tiri aperti con grandi percentuali sia da 2 che da 3 punti e abbiamo lasciato anche tanti rimbalzi. E se vai sotto di una decina di punti già il primo quarto contro una squadra come Treviso poi si fa dura. Nel terzo quarto non siamo nemmeno riusciti a metterci un po’ di energia in più, loro sono andati via e non siamo più riusciti a riprenderla. Noi della panchina dobbiamo dare di più e in generale giocare più di squadra, perché oggi non si è visto. Abbiamo trovato canestri i in 1 contro 1, con poca circolazione di palla”.

 

XL EXTRALIGHT® MONTEGRANARO-DE’ LONGHI TREVISO 74-95

MONTEGRANARO: Angellotti ne, Rivali, Campogrande 9, Maspero 3, Treier, Zucca 8, Cimini ne, Corbett 15, Amoroso 17, Powell 19, Altavilla ne, Gueye 3. All.: Ceccarelli.

TREVISO: Brown 14, Sabatini 9, Bruttini 4, Swann 15, Musso 14, Antonutti 13, Barbante 3, Poser, Imbrò 6, Fantinelli 6, Negri 7, Lombardi 4. All.: Pillastrini.

PARZIALI: 21-28, 22-23, 11-25, 20-19.