Porto San Giorgio-Bahia Blanca e ritorno. Sarà una partita particolare quella di domani sera per Albano Chiarastella, ala argentina con passaporto italiano della Eurotrend Biella. Il giocatore rossoblu, infatti, ha origini in riva all’Adriatico: sua nonna Maria Pia Pizzica lasciò Porto San Giorgio con la mamma ed i fratelli nel 1955 per andare in cerca di fortuna in Argentina. Il suo lungo viaggio finì a Bahia Blanca, città tutt’altro che banale per il mondo del basket avendo dato i natali, tra gli altri, anche ad Emanuel Ginobili. Nonostante una carriera decennale in Italia, partendo dalla Serie C2 e salendo anno dopo anno fino alla A2, sarà la prima volta al PalaSavelli per lui. “Mia nonna mi ha raccontato che non fu un’emigrazione dettata da problemi economici, se la passavano abbastanza bene – racconta Chiarastella – all’epoca aveva 20 anni e lavorava come sarta, ma è sempre stata un po’ pazzerella per cui decise di lasciare tutto ed andarsene in Argentina. Tuttora, a 83 anni, è ancora un vulcano di energia”.

A Bahia Blanca, Maria Pia trova lavoro come insegnante in un istituto per bambini svantaggiati e conosce l’uomo che diventerà poi il nonno di Albano. “Anche se è tornata solo una volta in Italia, nel 1992, ce ne ha sempre parlato tanto – aggiunge il giocatore del team piemontese – abbiamo cercato di convincerla per anni a tornare un’altra volta, ma non c’è stato verso di convincerla. Appena sarò in città, nei tempi morti, voglio andare in giro a fare qualche foto per mandarle in Argentina e far vedere a nonna come è diventata ora la sua Porto San Giorgio”.

Di parenti non ne sono rimasti molti a Porto San Giorgio, ma il legame è ancora forte anche grazie a Pino Rutolini, già consigliere federale Fip. “E’ rimasto qualche lontano cugino, ma sono venuto spesso per vedere i luoghi dove era vissuta mia nonna, a partire dalla casa dove abitava in una traversa di piazza Matteotti – ricorda Chiarastella – ma conosco molto bene Pino perché sua nonna era una delle migliori amiche di mia nonna ed il legame tra le nostre famiglie è rimasto negli anni. Il padre di Pino è stato il mio primo contatto quando arrivai in Italia per giocare, mi ha ospitato a casa loro”.

Il giocatore rossoblu sarà insignito di una pergamena realizzata da Poderosa Pallacanestro Montegranaro e Comune di Porto San Giorgio per non dimenticare l’indissolubile filo rosso che collega il Fermano e l’Argentina.