Una stagione da incorniciare. Quella che sta andando in archivio per la Poderosa Pallacanestro Montegranaro è stata un’annata col segno più sotto tutti i punti di vista e la società l’ha voluta chiudere incontrando questa mattina la stampa al Casale CS Sport di Sant’Elpidio a Mare.

I vertici della società hanno tirato le somme di quello che era il primo anno in Serie A2, una sfida che la società ha superato e a pieni voti. «Meno di un anno fa ci siamo iniziati ad interrogare sul metodo da usare per sollecitare un territorio reduce dal lutto sportivo della Sutor e dove c’era tanto da ricostruire – ha ricordato il responsabile marketing Walter Junior Cassettasiamo partiti dall’identità della società, cercando coerenti su valori e identità: amicizia, simpatia, territorio, passione, rispetto, condivisione sono le parole chiave che ci siamo messi in testa. La nostra famiglia è molto complessa: intorno alla società ci sono Poderosa Family, che ha staccato 150 tessere al primo anno, i Boys, diventati strada facendo lo zoccolo duro del nostro tifo, e la Vecchia guardia, coi ragazzini più giovani che si sono coagulati grazie al lavoro infaticabile di Franco Del Moro, Simone Del Prete, Alfonso Di Marco e Luca Del Pontano. Abbiamo provato poi a curare con attenzione il giorno della partita, partendo da un restyling del palasport che si è visto col bar, la Manuel Ritz Hospitality, la Baby Hospitality e lo store. I numeri confermano che siamo la realtà sportiva numero uno del Fermano: abbiamo avuto 1523 abbonamenti, LNP ha certificato che siamo l’8° pubblico di tutta la A2 con circa 30 mila presenze in regular season. Dati molto importanti per una neopromossa, che saranno la base dalla quale continuare a costruire. Abbiamo lavorato molto sulla comunicazione: i social volano, in particolare Facebook e Instagram, e il nuovo sito ci ha dato nuovo slancio per avere massima interazione possibile. E poi l’essere riusciti a produrre 19 dirette televisive, con due passaggi a livello nazionale su Sportitalia. Il Fermano è un territorio che aveva bisogno di grande copertura territoriale: e così il Poderosa Caffè ci ha spinto a toccare, in 35 tappe, un territorio che va da Civitanova a Montegiorgio. È stato un format collaudato che ci ha dato ottimi riscontri e cui vanno aggiunti gli appuntamenti speciali, tra i quali la partnership con Gabrielli per i punti Oasi. Nulla ovviamente si sarebbe potuto fare senza i nostri sponsor, che abbiamo unito e aggregato nel Poderosa Corporate Academy e il progetto Poderosa Smart Business per far interagire le piccole attività».

Il quadro a 360° sull’attività gialloblu lo hanno fatto il vicepresidente Riccardo Bigioni e l’amministratore delegato Ronny Bigioni. «Rischiamo di essere ripetitivi ma dico ancora una volta grazie a tutte le persone che hanno accettato sin dall’inizio di fare parte di questo progetto – ha ribadito il vicepresidente della Poderosa – il balzo dalla B alla A2 c’è, oggi vendiamo un prodotto che qualche valore lo ha proprio perché credo che a 360° si sia lavorato bene. Sono numeri emozionanti da vedere se pensiamo che 10 mesi fa portavamo 2-300 persone alla Bombonera. Ho sempre detto che siamo la squadra di Montegranaro ma anche di tutto il territorio e pian piano lo è diventata. Abbiamo fatto tanto, abbiamo investito e seminato tanto e speriamo che i numeri cresceranno ancora. Per ora posso dire che è stato tutto emozionante, un giorno in particolare non saprei nemmeno individuarlo, forse in mente restano le ultime partite anche perché si è sentito molto di più il calore della gente, che è cresciuto strada facendo. Ad oggi penso che ci meritiamo il posto che siamo riusciti a costruirci. Con lo Sponsor Day di domani chiudiamo la stagione, da lunedì ripartiamo per impostare la nuova stagione».

«Abbiamo vinto anche quest’anno, sotto tutti gli aspetti – ha aggiunto l’amministratore delegato – bravi tutti, dal primo all’ultimo. Abbiamo vinto tutte le paure che avevamo: l’anno scorso il giorno dopo aver vinto il campionato eravamo bianchi in faccia nel pensare a come costruire questa nuova avventura. Sulla squadra è stato bravissimo Alessandro Bolognesi a costruirla, abbiamo vinto con la scommessa del PalaSavelli. Ora siamo un po’ più tranquilli ma per niente appagati: l’anno prossimo sarà una scommessa ancora più grande, ripetersi non è per niente semplice. E poi con cinque retrocessioni sarà ancora più dura e ci sono tante squadre partite belle cariche sul mercato. Non dovremo fare errori. La gioia più grande è sentire o leggere il dispiace delle famiglie per il fatto che sia finita la stagione. Mantenere la categoria è la nostra sfida per i prossimi anni».

Dell’aspetto sportivo ha parlato il general manager Alessandro Bolognesi, a partire dalla decisione di esercitare la clausola d’uscita del contratto con coach Gabriele Ceccarelli: «E’ stata una stagione fantastica soprattutto dal punto di vista della gente che abbiamo si è avvicinata a noi – ha detto il gm gialloblu – eravamo convinti di aver costruito una buona squadra per la salvezza, i dubbi maggiori li avevamo sul fronte del seguito. Pian piano ce l’abbiamo fatta anche su questo fronte ed è stata una grande vittoria. Siamo rammaricati perché è la fine di un ciclo durato due anni: abbiamo preso Ceccarelli da una realtà come Falconara e noi venivamo da una Final Four persa. È stata una scommessa grande per entrambi e l’abbiamo vinta, tutti insieme. Non possiamo fare il passo più lungo della gamba. Ripartiamo da Corbett, Treier e Campogrande, che hanno contratto, ma anche da Amoroso, che è stato incredibile quest’anno e col quale abbiamo tutta l’intenzione di andare avanti. Per gli altri, ci confronteremo con l’allenatore che arriverà».