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Campogrande e Zucca sono pronti a dare battaglia Stampa E-mail
Scritto da Marco Pagliariccio   

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Quarto appuntamento con il Poderosa Caffè quello di oggi pomeriggio al Bistrot Scaramante di Montegranaro. Doppio turno stavolta, con i due classe ’96 Luca Campogrande e Dario Zucca a presentarsi alla stampa e ad un discreto gruppo di curiosi e tifosi venuti ad incontrare due dei nuovi volti della XL EXTRALIGHT®.

I due ventunenni di belle speranze sui quali la società ha scommesso forte hanno spiegato il perché della scelta di Montegranaro per proseguire il loro percorso di crescita. “Ho visto grande interesse nei miei confronti, testimoniato anche dal fatto che la società ed il coach abbiano voluto aspettarmi nonostante alcuni situazioni da risolvere a Bologna – ha spiegato Campogrande – e poi c’era uno staff tecnico importante, partendo da coach Ceccarelli e dal vice Vanoncini. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare a pieno regime, dato che ho ripreso praticamente da una settimana”. “A me ha convinto l’idea di poter essere il terzo lungo alle spalle di due grandissimi giocatori come Amoroso e Powell dai quali posso sicuramente imparare tanto – ha detto Zucca – il coach mi ha voluto nonostante la stagione sfortunata dell’anno scorso e di questo sono davvero grato”.

I due giocatori gialloblu hanno poi parlato l’uno dell’altro. “Oltre a sfidarci nello scorso campionato, avevamo anche condiviso un raduno in Nazionale – ha rammentato Campogrande – Dario è un ragazzo che ha voglia di fare e di migliorare, questa è la cosa più importante e che me lo fa stimare”. “Luca è un grandissimo tiratore e difensore – ha replicato Zucca – finora a causa del suo infortunio non ci siamo potuti allenare molto insieme ma su di lui posso solo dire buone cose”.

Dopo i reciproci complimenti, si entra nel tecnico. “Avere un ruolo da titolare in una squadra di A2 che ha assemblato un roster con diversi giocatori importanti per la categoria, partendo da Amoroso che conosco dai tempi della Fortitudo e le cui parole sono state fondamentali per convincermi a venire qua – ha confessato la guardia romana – di fatto sono tre mesi che non gioco una partita di basket, per cui mi ci vorrà un po’ a riprendere a pieno confidenza col gioco. Ma sarò pronto per la prima contro Ferrara, una squadra che nel mio ruolo ha gente importante come Rush e Cortese. “Io, Valerio e Marshawn siamo tre lunghi abbastanza atipici, non inquadrabili in un ruolo ben preciso – ha ribadito il lungo di origini sarde – sicuramente ho tante esperienza in meno, ma voglio dare una mano con voglia, sostanza e capacità difensive”.

Ultima curiosità: quella legata ai numeri di maglia scelti. “Mio zio era fortitudino ed è deceduto in un delicatissimo intervento chirurgico al cuore – ha ricordato Campogrande – la data della morte era quella del 2 gennaio e così volevo onorarlo portando il numero 21. Ma in Fortitudo all’epoca c’era Carraretto con quel numero e allora ho invertito i numeri, iniziando ad indossare il 12”. “La mia storia è molto meno particolare – ha detto Zucca – il 16 è stato il primo numero che ho indossato da piccolo a Cagliari: il 17, quello del mio giorno di nascita, non era libero e così iniziai a portare il 16 ed ho continuato fino ad oggi”.

I due giovani veregrensi saranno regolarmente in campo domani pomeriggio (ore 18.30) per l’ultima amichevole casalinga di questa preseason: alla Bombonera salirà la Andrea Costa Imola. Ingresso libero e gratuito, al palas sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione.

 
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